Itinerari Trekking

First slide

Itinerari Trekking

Il progetto “I castelli dell’alta valle del Nestore. Interventi di valorizzazione, potenziamento, qualificazione e miglioramento, con finalità culturali dei borghi rurali medievali ubicati all’interno del territorio” è stato realizzato con risorse POR FESR 2014-2020 ITI Trasimeno Azione 5.2.1 ed è finalizzato alla tutela e valorizzazione del proprio patrimonio culturale ed alla promozione di processi di sviluppo per un turismo destagionalizzato ed ecosostenibile.
Il progetto si è concretizzato in due azioni: con la prima si è proceduto ad un ampio intervento di recupero e valorizzazione infrastrutturale del borgo medioevale di Castiglion Fosco; con la seconda, di mappatura e promozione turistica, si è voluto promuovere la riscoperta degli incastellamenti che hanno caratterizzato il Medioevo rurale nei territori dell’alta valle del fiume Nestore ed in particolare dei borghi storici di Castiglion Fosco, Oro, Greppolischieto, Gaiche e Cibottola.

Castiglion Fosco

Castiglion Fosco il suo simbolo è l’imponente torre cilindrica che si staglia sul paese come a voler difendere ancora i confini dell’antico castello. Iniziata nel 1462 e completata nel 1500, vi si può accedere, mediante una ripida scalinata esterna e successivamente con una scala a chiocciola che, dal primo piano dove è presente un grande orologio a pesi del XIX sec., porta alla terrazza (m.25) da cui è possibile godere di un magnifico panorama. Nella suggestiva piazza della chiesa a fianco dell’antica cisterna medievale si affaccia anche la Chiesa di Santa Croce. Costruita fra la fine del XII e l’inizio del XIII sec, questa chiesa rappresenta un vero e proprio scrigno d’arte che merita di essere visitato. L’opera più interessante ivi conservata è la statua in legno policroma della Madonna con Bambino: alta 135 cm, di scuola umbra, databile nella fine del XIV sec. Nel 1982 venne trafugata e solo una fortunata coincidenza ha permesso di rintracciarla nel 2006. La storia di questa Madonna, costruita in un unico tronco di legno, con uno sguardo profondo che la fa assomigliare più all’iconografia bizantina che a quella cristiana, non finisce qui. Dopo il suo ritrovamento, cercando nella canonica la documentazione necessaria per attestarne la proprietà, fu rinvenuto in un ripostiglio, un antico organo che risultò essere, il primo organo realizzato dal Maestro Angelo Morettini nel 1882. Nel 2008, scavando una nicchia, per trovare una collocazione adeguata alla statua ci fu chi gridò ancora al miracolo: nascosto dall’intonaco venne alla luce un bellissimo affresco del XVI sec., raffigurante la Madonna con Bambino tra i Santi, attribuito alla scuola del Perugino.

Cibottola

Piccolo castello a 471 metri s.l.m., luogo di notevole fascino, oggi quasi interamente privato e in stato di abbandono, offre agli occhi dei viaggiatori una visuale completa del circondario. Dell’antico insediamento rimane gran parte della cerchia muraria, la porta d’ingresso e una torre eptagonale, alta circa 20 metri, adibita a torre civica e di proprietà comunale, con una bella campana di cinque quintali. La chiesa parrocchiale, posta all’interno del castello, è dedicata a S. Fortunato. Eretta quasi sicuramente prima del Mille, nel tempo, ha subito vari rifacimenti, l’ultimo dei quali risale al 1946. L’interno, a navata unica, presenta tre archi a sesto acuto, La prima campata destra è adornata da sei affreschi, discretamente conservati, riproducenti nell’ordine San Pietro martire, San Domenico, San Ludovico da Tolosa, Santa Lucia e Santa Filomena. L’altare maggiore è dominato dalla tavola della Madonna con il Bambino e presenta sullo sfondo una veduta del castello di Cibottola e del convento francescano di San Bartolomeo. Sulla parete di sinistra, grande tela ad olio del 1611, riproducente una Crocifissione con i santi titolari Bonifacio, Fortunato, Pietro martire e Giorgio. Il nome e la fama di Cibottola sono sempre stati legati all’esistenza di un celebre convento francescano, dedicato a San Bartolomeo. La costruzione, situata in mezzo ad un bosco, è oggi disabitata e semidistrutta. La sua erezione risaliva ai primi tempi del francescanesimo, precisamente al periodo compreso fra il 1210 e il 1226, quando cominciò l’espansione dell’Ordine.

Oro

Oro è un piccolo borgo fortificato posto a 305 metri s.l.m., collocato lungo la strada che porta a Castiglion Fosco. La sua origine sconosciuta, può essere riferibile molto probabilmente al secolo XII., sono ancora
visibili importanti testimonianze del passato, come una porta discretamente conservata, un tratto di cinta muraria e una torre d’angolo. La chiesa parrocchiale, sotto il titolo di Santa Felicissima e situata fuori le mura, è molto antica perché si trova descritta fin dal 1350 nel catalogo delle chiese territoriali di Perugia.
L’edificio, ben conservato, ha subito nel corso dei secoli vari rifacimenti. La facciata principale presenta una finestra circolare sopra la porta d’ingresso, a sinistra della quale una lapide ricorda i caduti della prima guerra mondiale. La decorazione interna è opera del pittore locale Cesare Graziani. Entrando nell’unica navata si trova a destra il fonte battesimale e un dipinto raffigurante S. Pio X; a sinistra una tela ad olio, di data incerta ma in buono stato di conservazioni rappresenta la Vergine col Bambino. Segue, sulla destra, l’altare dell’Addolorata; sotto la statua un piccolo dipinto mostra Gesù coronato di spine. L’altare maggiore è dedicato a Santa Felicissima, la cui statua però si trova sopra l’altare di sinistra. Un’associazione locale negli ultimi anni, durante il periodo natalizio, allestisce nella chiesa un bellissimo presepe, interamente realizzato a mano e con materiali di riciclo

Gaiche

Il castello di Gaiche, a 437 m. s.l.m. è totalmente immerso nel verde, E’ famoso per lo statuto del 1318, il più antico dell’Umbria, e per aver dato i natali, nel 1732, al beato Leopoldo. Del castello rimane parte della cinta muraria, e le quattro torri perimetrali, una delle quali è stata ristrutturata e adibita a torre civica; quest’ultima ha sei campane, trasportate in Italia dai Francescani; i vari edifici del castello, sono stati ristrutturati e trasformati in abitazioni private ad uso turistico, pur conservando l’antica atmosfera medievale. Subito fuori le mura del castello si trova la Chiesa Parrocchiale di San Lorenzo, a seguito delle scosse del “terremoto di Assisi”, del 1997, è venuta alla luce una preesistente struttura, di dimensioni ridotte rispetto a quella attuale, che ha rivelato anche la presenza di nicchie sapientemente dipinte. Gli affreschi, di impostazione bizantina, in parte compromessi, presentano dei colori vivacissimi e un tratto che rivela l’esecuzione da parte di artisti di altissimo livello. A fianco della chiesa si trova l’Oratorio di San Bernardino.
Un tempo usato come ovile, conserva al suo interno degli splendidi affreschi: una dolcissima Madonna con Bambino fissata nella tipica mandorla, è attorniata da San Giorgio, San Bernardino e altre figure angeliche.
La maestria del tratto, i colori, la profondità di campo, i tipici cherubini e altri elementi estetici e tecnici attribuiscono l’opera alla più alta ed esperta scuola del Perugino, molto probabilmente ad Andrea d’Assisi, detto l’Ingegno.

Greppolischieto

Greppolischieto è la frazione più piccola e meridionale del comune di Piegaro. Il piccolo castello a 657 metri d’altezza è una terrazza naturale sulle bellezze della vallata e un piccolo gioiello fortificato medievale.
L’origine è sconosciuta ma il primo insediamento si potrebbe addirittura far risalire agli scampati alla distruzione della vicina Città di Fallera. Nel corso degli anni ’70 edifici e palazzi del castello sono stati acquistati dalla stilista Anna Fendi, restaurati dall’architetto Nicola De Menna, e sono a tutt’oggi residenza di privati. I caratteristici sottopassi ad arco, i cortili, il pozzo ma anche la cura dei dettagli e l’esplosione colorata dei fiori presenti in tutti gli angoli del borgo, regalano una passeggiata suggestiva ed emozionante.
Dell’antico insediamento rimangono ben conservate le mura interrotte da un’unica porta a sesto acuto, orientata verso nord est. Nella piazza principale, si affaccia la piccola chiesa di San Lorenzo: di forma rettangolare è a navata unica con una piccola cappella laterale dove si trova il fonte battesimale. La copertura è a volta, sostenuta da quattro grandi archi trasversali. Ai lati dell’unico altare, dedicato a San Lorenzo ci sono due nicchie con le raffigurazioni di san Giuseppe (a sinistra) e della Vergine Immacolata (a destra). Al centro della parete absidale, ricavata nello spessore del muro si trova una piccola grotta ad imitazione di quella di Louredes. Da ammirare sulla parete di destra un affresco riproducente la Vergine col bambino tra S. Sebastiano e S. Antonio abate.